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FINESTRA MANUALE PER TETTI\MANSARDE A BILICO VELUX GGL
Finitura legno bianca
Da completare con il prodotto "raccordo EDW" se tetto con coppi o tegole. Negli altri casi, contattare in servizio clienti per le indicazioni
In pino stratificato proveniente da foreste certificate (PEFC)
Trattata con vernice bianca a base d'acqua che non nasconde la venatura del legno
Verniciatura resistente ai raggi UV
Lunga durata nel tempo con una semplice manutenzione periodica
Adatta per ambienti moderni
VELUX Fornisce il servizio di posa in opera in tutta Italia.
Contattateci per un preventivo personalizzato o per avere maggiori informazioni sulla scelta della finestra Velux più adatta alle vostre esigenze.
Grazie alla pratica apertura a bilico, consentono di posizionare mobili e complementi al di sotto delle finestre, senza precluderne l’operabilità e sfruttando così al meglio lo spazio in mansarda. Si aprono e si chiudono senza chinarsi o rischiare di sbattere la testa.
La barra di manovra e ventilazione posizionata in alto consente una facile manovrabilità e il ricambio dell’aria anche a finestra chiusa.
Il battente si può ruotare di 180° per consentire la pulizia del vetro esterno. Per poter essere facilmente aperte e chiuse, le finestre manuali devono essere installate a un’altezza raggiungibile.
La finestra in legno di pino è un classico della produzione VELUX. Il legno è trattato con vernice acrilica a base d’acqua, che ne mantiene inalterata nel tempo la naturale bellezza. Perfetta per gli ambienti più classici o in presenza di tetti in legno.
Chi vuole sostituire vecchie finestre per tetti VELUX con finestre a risparmio energetico può iniziare i lavori senza chiedere permessi. L’importante è che gli infissi siano della stessa dimensione di quelli precedenti.
Non c’è bisogno di consulenza da parte di tecnici, può provvedere a tutto il privato.
Per usufruire della detrazione del 50% fanno fede le date dei pagamenti che devono essere effettuati. I pagamenti devono avvenire esclusivamente tramite bonifico bancario o postale “parlante” in cui siano chiaramente indicati la causale del versamento, il codice fiscale del soggetto che paga e il codice fiscale o partita Iva di chi beneficia del pagamento. L’agevolazione va inserita nella dichiarazione dei redditi insieme ai dati catastali dell’immobile e corredata dai documenti giustificativi di spesa. Il rimborso verrà quindi ripartito equamente in dieci anni.
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